Storia

Castello di Santa Maura a Lefkada
Castello di Santa Maura a Lefkada

Scavi archeologici hanno attestato che l’isola fu abitata sin dall’età neolitica.

La storia di Lefkada comincia alla fine del settimo millennio avanti Cristo da quando diventa colonia di Corinto.
In questo periodo, a causa di questioni relative all’occupazione di alcuni territori situati nella zona orientale fra l’isola e la terraferma (Acarnania), si verificarono alcuni contrasti fra gli isolani e gli Acarnani della Grecia, a seguito dei quali gli abitanti di Lefkada avrebbero chiesto manforte ai Corinti, divenendo così una loro colonia.
A quest’ultimi si deve il taglio dell’istmo che collegava Lefkada alla terra ferma, facendola così divenire un’isola.

In anni successivi i cittadini di lefkada parteciparono, unendosi a molte altre città della grecia, alle guerre contro i persiani (vedi battaglia di Salamina 480 a.c., alla quale parteciparono anche tre navi provenienti dal porto di Lefkada e quella di Platea alla quale presero parte 800 lefkaditi)

Nella guerra del Peloponneso 431-404 a.c. fra Sparta e Atene, Lefkada sostenne la madrepatria Corinto che si era schierata con gli spartani, inviando alcune delle sue navi.

Nella metà del quarto secolo a.c. l’isola è occupata da Filippo I di Macedonia
Dopo la morte di Alessandro Magno, figlio e successore di Filippo, si alternarono al potere diversi suoi successori e nel 272 a.c. dopo la morte di Pirro, l’isola conquista la sua indipendenza e entra a far parte della federazione degli Acarnani.

Nel 197 a.c. l’sola è assedita dal romano Flaminio e dopo una grande resistenza degli abitanti, cade nelle sue mani.

Dopo la battaglia navale di Action nel 31 a.c. molti abitanti dell’isola vennero costretti ad abbandonarla andando ad abitare a Nicopoli nella vicina terraferma, città istituita da Ottaviano in memoria della sua vittoria contro Antonio e Cleopatra e dove ancora oggi vi sono degli imponenti resti archeologici da visitare.

Nei secoli successivi l’isola si trova in grande decadenza a causa di terremoti e diverse invasioni barbariche.

Fino al 1207 d.c. le informazioni storiche sono pochissime.

Nel 1293 il despota dell’epiro Niceforo I, dette l’isola in dote a sua figlia che sposò Giovanni Orsini d’Epiro, il quale governò Lefkada fino al 1331.
Il castello della città è monumento di quell’epoca, costruito verso il 1300.

Successivamente si susseguirono altre dominazioni straniere fra cui quella turca fino al 1684, durante la quale vennero costruiti molti monasteri da parte degli abitanti, che cercavano di sfuggire all’inciviltà dei turchi, i quali, oltre ad istituire numerose tasse, pretendevano lavori ingrati e vendevano gli abitanti ai mercati per schiavi dell’est.

Dopo una vittoriosa battaglia di Francesco Morosini, dal 1684 fino al 1797, governarono i veneziani; durante tale periodo la capitale venne trasferita dal castello di Santa Maura al posto dove si trova oggi.
Sotto la dominazione veneziana venne riorganizzata l’amministrazione, fu dato impulso all’economia attraverso lo sviluppo del commercio e dell’agricoltura, con un conseguente sviluppo culturale dell’isola.

Dopo un susseguirsi di dominatori fra cui i francesi repubblicani di Napoleone (1797), i russo-turchi (1798) e i francesi aristocratici (1807), gli ultimi governanti dell’isola furono gli inglesi dal 1810 fino al 1864, anno in cui l’isola si unì definitivamente con la madre Grecia.

Durante la 2^ guerra mondiale, l’isola venne occupata dagli italiani.

 

Lefkada è l’Itaca di Ulisse?

A Lefkada ha operato per molti anni un archeologo tedesco, Dorpfeld, che ha tratto dai suoi studi archeologici la tesi secondo cui la vera Itaca di Omero fosse in realtà l’isola di Lefkada.

Le descrizioni geografiche che Omero effettua della patria di Ulisse non corrispondono all’attuale Itaca; ci sono invece delle corrispondenze con la morfologia di Lefkada. Infatti, secondo Omero, Ulisse portava le pecore a pascolare sulla terraferma; Lefkada era, all’epoca, collegata da un istmo all’Acarnania.
Il monte Niriton omerico non contrasta con la conformazione geografica di Lefkada; il porto di Focrinos corrisponderebbe alla baia dell’odierna Sivota. Qui, però, l’archeologo scoprì 5 grotte e non una come dice Omero; è stata invece ritrovata la grotta con due entrate e con l’acqua di sorgente.

La città e il palazzo di Ulisse sono stati individuati da Dorpfeld nella pianura di Nidrì.

In realtà questa tesi è controversa, a causa della difficoltà di interpretare in chiave geografico-morfologica i luogi mitici omerici.

 

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